CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE - 2017/2018

Alfabetizzazione linguistica dell’italiano per stranieri: didattica e metodologie

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La scuola diventa sempre più multiculturale, sia per l’origine degli iscritti che per le strategie didattiche e l’offerta formativa adatta alle esigenze dei nuovi studenti.
I più recenti documenti di programmazione indicano la necessità di individuare nell’insegnamento la modalità per realizzare l’integrazione degli alunni stranieri nella scuola. Questi modelli sono l’individualizzazione vera e propria, che prevede il raggiungimento di standard minimi comuni, e la personalizzazione, che propone un adattamento degli obiettivi di apprendimento ai bisogni specifici del discente: la scelta del nostro paese di non rinunciare a obiettivi standard nazionali si accompagna alla possibilità di utilizzare, per gli alunni stranieri che non sono in grado di raggiungerli, correttivi in sede di valutazione.
Il corso intende fornire le conoscenze per individuare strategie da seguire per facilitare l’apprendimento dello studente, partendo dalle caratteristiche specifiche dell’alunno, tenendo conto del suo stile di apprendimento.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5228

 

 

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La gestione dei conflitti di classe e la relazione educativa

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La scuola, come qualsiasi altro ambiente in cui si convive per gran parte del proprio tempo, è attraversato quotidianamente da dinamiche relazionali e comportamentali a volte conflittuali.
Tali micro-conflittualità spesso non vengono individuate dai docenti e, se non affrontate adeguatamente e tempestivamente, rischiano di degenerare in comportamenti violenti. L’unica strategia adeguata per evitare l’insorgere di comportamenti estremi è la prevenzione e la mediazione dei conflitti.
I processi di scambio, di comunicazione, devono essere individuati e gestiti prima che diventino troppo complicati e si trasformino in comportamenti non adeguati ai contesti sociali ed educativi che dovrebbero essere tipici dell’ambiente scolastico.
Gestire le situazioni di tensione e conflittualità in modo autorevole durante la lezione in classe diventa una competenza fondamentale per gli insegnanti, soprattutto in un momento di cambiamento come quello che vivono i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 10485

 

 

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Cittadinanza attiva, promozione della cultura e sviluppo sostenibile

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Sviluppare la cittadinanza attiva e le competenze civiche è parte integrante delle nuove priorità per la cooperazione europea nell’istruzione e nella formazione, che sottolineano il ruolo dell’istruzione nella promozione dell’equità e della non discriminazione, e nell’insegnare valori fondamentali, competenze interculturali e cittadinanza attiva.
Il concetto di cittadinanza attiva si intreccia anche con il concetto di sviluppo sostenibile, inteso come forma di sviluppo economico compatibile con la salvaguardia dell'ambiente e dei beni liberi per le generazioni future, che ha dato vita all'economia sostenibile, appoggiandosi almeno in parte alla cosiddetta green economy.

I corsisti, al termine del percorso di aggiornamento, saranno in grado di trasferire le proprie competenze nella didattica e quindi di:

  • Educare alla convivenza democratica
  • Sensibilizzare gli insegnanti, gli alunni e le famiglie rendendoli partecipi del significato dell'esperienza
  • Sensibilizzare i ragazzi sui temi che accrescono la loro coscienza civica rispetto a problemi collettivi ed individuali
  • Favorire un maggiore senso di appartenenza alla propria Comunità locale
  • Fornire ai ragazzi le conoscenze e le informazioni necessarie sui temi da loro scelti
  • Approfondire le relazioni di gruppo
  • Sviluppare la capacità del "comprendere" come strumento per una migliore integrazione della propria personalità e relazionalità.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 10495

 

 

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Contrastare la dispersione scolastica: strategie e azioni educative di prevenzione

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La dispersione è un problema, in una certa misura, endemico dei sistemi scolastici universalistici, che però può essere ridotto e contenuto operando in modo diffuso e continuo sul fenomeno, più vasto, del disagio scolastico, ossia sulla pluralità delle difficoltà che impediscono a diversi studenti di vivere serenamente ed efficacemente l’esperienza scolastica. Il disagio scolastico non può più essere considerato un’emergenza, un fatto eccezionale, bensì un dato strutturale del sistema diistruzione  e formazione ecometale chiede diessere affrontato.

La prevenzione della dispersione si attua attraverso le azioni che cercano di porre al centro dell’attenzione le difficoltà dei ragazzi ascuola,i loro diversi Bisogni Educativi Speciali. Nel corso degli ultimi anni sono state condotte alcune esperienze significative che hanno permesso di:

  • acquisire alcune consapevolezze di fondo;
  • riconoscere più livelli di intervento;
  • riconoscere la necessità di mettere in atto forme di intervento diversificate, che comportano alcune condizioni diattuazione.

Occorre raccogliere progetti, collaborazioni, soluzioni e anche testimonianze, in quanto il pregresso di attività su questo tema è molto ampio.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 10475

 

 

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La figura del Tutor nell'anno di prova - 40 ore in modalità elearning

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Le attività formative destinate ai docenti neo assunti o comunque in anno di formazione e prova sono disciplinate dal D.M. n. 850/2015 e dalla successiva nota MIUR n. 36167 del 05/11/2015. Secondo le linee tracciate dal D.M. n.850, nell’alveo della formazione iniziale, i docenti con funzioni di tutor acquisiscono un nuovo status professionale che potrà essere riconosciuto all’interno dell’istituzione scolastica.

Al tutor nominato spetterà:

  • accogliere il neo-assunto nella comunità professionale;
  • favorire la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola;
  • esercitare ogni forma utile di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento;
  • elaborare, sperimentare, validare risorse didattiche e unità di apprendimento in collaborazione con il docente neo-assunto;
  • promuovere momenti di osservazione in classe. Il tutor ottiene un riconoscimento economico per le attività svolte.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 10499

 

 

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Valutazione e apprendimento: le prove Invalsi

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A partire dall'anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione, statali e paritarie, sono coinvolte nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale del Rapporto di Autovalutazione (RAV). Il format per il RAV è stato elaborato dall’INVALSI ed è il frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione che ha coinvolto un vasto campione di scuole. Le scuole conducono l’autovalutazione prendendo in considerazione tre dimensioni: Contesto e risorse, Esiti e Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e Pratiche gestionali e organizzative).

L’autovalutazione è un percorso di riflessione interno che coinvolge tutta la comunità scolastica finalizzato al miglioramento. Da un lato ha la funzione di fornire una rappresentazione della scuola attraverso un’analisi del suo funzionamento, dall’altro, costituisce la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento. 
Il corso è finalizzato ad aggiornare i docenti sulle strategie e metodologie da utilizzare anche per migliorare le valutazioni degli allievi.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5234

 

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Tutor dell'alternanza scuola - lavoro

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L’alternanza scuola-lavoro, obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori è una delle innovazioni più significative della legge 107/2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.
La scuola deve, infatti, diventare la più efficace politica strutturale a favore della crescita e della formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Per questo, deve aprirsi al territorio, chiedendo alla società di rendere tutti gli studenti protagonisti consapevoli delle scelte per il proprio futuro.


Con l’alternanza scuola-lavoro, viene introdotto in maniera universale un metodo didattico e di apprendimento sintonizzato con le esigenze del mondo esterno che chiama in causa anche gli adulti, nel loro ruolo di tutor interni (docenti) e tutor esterni (referenti della realtà ospitante). Il tutor della scuola deve possedere conoscenze e competenze tali da consentire agli studenti di completare con successo l’esperienza all’interno delle aziende.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5233

 

 

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Life Skills e orientamento

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Alla scuola di oggi si chiede di fornire agli allievi una cultura che garantisca loro la capacità di accedere all’informazione ed al sapere richiesto da una realtà globalizzata ed altamente tecnologica, che con la sua
crescita vertiginosa e costante richiede competenze sempre nuove e diverse. Ciò comporta una modifica continua dei livelli di conoscenza già acquisiti.


La scuola quindi cerca di procedere nella direzione dettata dall’innovazione tecnologico/produttiva impegnandosi nel superamento della propria struttura tradizionale, (lineare e finalizzata al titolo di
studio), per tracciare un’impostazione flessibile ed articolata, rispondente alle richieste provenienti dall’attuale modello culturale ed economico.


L’educazione e la formazione devono guidare la persona nell’acquisizione delle competenze necessarie per adeguarsi ad una società che richiede doti di flessibilità, adattamento, capacità di assumersi responsabilità e un saldo senso di efficacia personale e collettiva.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5232

 

 

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Nuove metodologie didattiche: la flipped classroom

NUOVE-METODOLOGIE-DIDATTICHE-dLA-FLIPPED-CLASSROOM

Il Flipped Learning, attraverso l'uso delle tecnologie, inverte (flip) il tradizionale schema di insegnamento/apprendimento. La lezione prodotta su video viene ascoltata fuori dalla classe a casa, per tutto il tempo necessario secondo i ritmi di ciascuno, mentre in classe con l'insegnante si realizzano attività applicative e di approfondimento, che ampliano il coinvolgimento collaborativo e interattivo degli studenti.
Uno dei punti di forza del Flipped Learning è la capacità di assicurare agli studenti una formazione personalizzata e tarata sui propri bisogni individuali accrescendo il successo formativo. Il corso intende favorire e potenziare l’innovazione didattica attraverso la diffusione di una nuova metodologia: flipped classroom.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5221

 

 

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Musicoterapia a scuola: integrazione scolastica e sociale - didattica e metodologie

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La musica è un linguaggio universale che abbatte tutti i confini fisici e spirituali. Ci permette di comunicare anche senza parlare. L’attività di musicoterapia può rappresentare un precoce rilevatore del disagio e della sofferenza dell’allievo oltre che un’occasione per facilitare la relazione tra l’allievo diversamenteabileeicompagnidiclasse. Una corretta motricitàfacilita ilprocesso evolutivo, stimola il recuperodi arcaichetracce di memoria del corpochefornisconoappagamentoesoddisfazione.

Il corso fornisce conoscenze e competenze per progettare interventi volti a rafforzare la sfera affettiva, motivazionale e comunicativa degli studenti, a raffinare le capacità espressive e rafforzare la consapevolezza delle proprie potenzialità e limiti. I docenti acquisiscono le conoscenze per riconoscere in classe situazioni comunicative conflittuali e saperle gestire positivamente con strumenti metodologici adeguati.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5226

 

 

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LIS: Lingua Italiana dei Segni per l'inclusione sociale

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La sordità rappresenta una disfunzione dell'orecchio che si manifesta con la perdita parziale o totale dell'udito, ma che non si accompagna alla mancanza della facoltà di parlare e apprendere una lingua, che caratterizza invece le persone “sordomute”, le quali non possono né sentire, né comunicare verbalmente(solitamente a causa di una mancata acquisizione del linguaggio orale). La Lingua Italiana dei Segni è la lingua che viene utilizzata dalle persone sorde per comunicare sia tra di loro che congliudenti, le ricerche linguistiche dimostrano che la LIS è una lingua a tutti gli effetti ingradodi esprimere contenuti al pari di tutte le altre linguesegnate e vocali.

 

Questa lingua è composta da un sistema di simboli (segni) e di regole grammaticali che mutano nel tempo e utilizza il canale visuo-gestuale, ovvero il canale comunicativo integro nelle persone sorde. Sono presenti diversi tipi di  lingue dei segni per le diverse parti del mondo (Italia, America, Spagna, etc.). Il sistema scolastico attuale, prevede l’obbligo per l’inclusione di alunni con disabilità più o meno gravi, all’interno dell’ambiente classe.

 

I problemi però riscontrati sono diversi, come per esempio, in linea di massima, il fatto che i docenti non sappiano comunicare con l’alunno sordo e che, a sua volta, l’alunno sordo non comprende ciò che l’insegnantedice. Chi potrebbe  davvero aiutare l’alunno sordo è l’insegnante di sostegno,mailnumero di insegnanti di sostegno che conoscono la LIS è molto limitato Il corso intende fornire le conoscenze fondamentali per affrontare le situazioni di sordità a scuola, per attuare strategie di comunicazione e di inclusione, il cui lavoro si svolge in team con i docenti di sostegno,il corpo docenti, igenitori, gli specialisti che seguono i minori.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5227  

 

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Interculturalità a scuola e competenze trasversali: nuovi orizzonti di apprendimento

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La presenza di alunne e alunni con cittadinanza non italiana è un fenomeno strutturale del nostro sistema scolastico.
L’Italia ha scelto, fin dall’inizio, la piena integrazione nella scuola di tutti e l’educazione interculturale come dimensione trasversale che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnanti.
L’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana deve partire dall’acquisizione delle capacità di capire ed essere capiti e dalla padronanza efficace e approfondita dell’italiano come seconda lingua.

Nasce quindi l’esigenza di dare risposte ai bisogni comunicativi e linguistici degli studenti con cittadinanza non italiana, con particolare riferimento a quelli di recente immigrazione.
Il corso intende sensibilizzare alla programmazione e gestione di azioni di sostegno all’inserimento degli alunni con cittadinanza non italiana.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5230

 

 

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Innovazione didattica e didattica digitale: nuovi ambienti di apprendimento

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Il docente è un professionista che lavora all’interno di un complesso sistema in continuo cambiamento ed al servizio di una società in perenne evoluzione. Il sapere cresce, le tecnologie si evolvono, cambiano le modalità di apprendimento, le competenze e i bisogni. Il docente deve rispecchiare pienamente la dinamicità culturale attuale e deve saper rispondere alle esigenze dei suoi studenti padroneggiando una gamma di strategie didattiche il più ampia possibile.
Oggi è più che mai necessario che l’insegnante torni a essere un punto di riferimento aggiornato e pronto ad affrontare le sfide del presente. È indispensabile che chi insegna sviluppi progressivamente la sua professionalità, nonché i mezzi per realizzarla.

La formazione digitale continua è fondamentale per incrementare la qualità dell’insegnamento e garantire un’istruzione efficace, nell’ambito di una necessaria azione di rinnovamento organizzativo, strutturale e metodologico dell’intero sistema scolastico.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5219

 

 

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Inclusione sociale e DSA

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I disturbi specifici dell'apprendimento comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico in quanto interessano nella maggior parte dei casi le attività di lettura, scrittura e calcolo. Attualmente i bambini e i ragazzi affetti da DSA non hanno diritto all'insegnante di sostegno. Hanno però diritto, grazie alle Legge 170/10, a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo e a misure dispensative. Il corso si propone di fornire un quadro concettuale ed epistemologico dei percorsi didattici nella cornice della pedagogia speciale, di sviluppare competenze riguardanti i metodi e gli strumenti dell’intervento pedagogico con particolare riferimento alle metodologie dell’insegnamento apprendimento, di conoscere le strategie e gli strumenti di cui dispone la scuola per includere gli studenti con diagnosi DSA e favorire l’integrazione.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5225

 

 

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I disturbi dell'alimentazione: relazione educativa e gestione della classe

ALIMENTAZIONE

I disturbi dell’alimentazione (anoressie, bulimie e obesità – DAO) sono caratterizzati da una persistente alterazione del comportamento alimentare (volta al controllo del peso e della forma del corpo) con importanti ricadute in termini clinici, del funzionamento psico-sociale e della qualità di vita. I disturbi alimentari rientrano nell’organizzazione cognitiva di tipo psicosomatico poiché i soggetti interessati esprimono ciò che provano attraverso il sintomo. Attraverso il CORPO, infatti, esprimono rappresentazioni intollerabili, la propria sofferenza interna. Il cibo infatti, non è solo una fonte di energia per il nostro corpo, ma può assumere diversi significati e avere una rilevanza particolare per le patologie alimentari. Per le persone con disturbi alimentari, il cibo è sempre al centro dei loro pensieri e condiziona fortemente la propria vita. L’incidenza di questi disturbi nella popolazione generale risulta in aumento, soprattutto nell'intervallo di età 12-16 anni, tanto per il sesso maschile quanto femminile. A fronte di questo dilagante fenomeno, risulta necessaria una riflessione sulla capacità del docente di intercettare i malesseri degli alunni, sia in forma preventiva che indirizzando i ragazzi verso una consulenza specialistica.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5235

 

 

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Grafologia e didattica della scrittura

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L’attività di scrittura deve essere sollecitata e valutata ben oltre le occasioni canoniche del compito in classe. In questa prospettiva sisviluppa la consapevolezza degli aspetti procedurali della scrittura, ma anche quella del destinatario della comunicazione, indispensabile per orientare scelte linguistiche e strategiediscorsive. Alla base di tutto c’è l’intrinseco rapporto tra lettura e scrittura a sostegno della comprensione e dell’uso consapevole dei testi.
Il Corso, che trova la sua origine dall’incontro creativo tra la Grafologia e le scienze dell’Uomo, ha come scopo quello di far acquisire gli strumenti,le tecniche e le competenze necessarie a consentire una prima analisi del significato e dei fini della condotta dei propri alunni e, al contempo, l’identificazione delle correlazioni fra fattori individuali, ambientali e sociali che la sottendono. L’analisi del gesto grafico è in grado di “leggere” le tracce, lasciate nel percorso di un’esistenza, analizzando gli scritti (indipendentemente dalla presenza fisica del soggetto), di seguire l’evoluzione o l’involuzione della persona, di rilevare i traumi che hanno modificato il comportamento e di conseguenzal’adattamento o il disadattamento che ne è seguito.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5223

 

 

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Cyberbullismo: pericoli in rete e social network

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Chi si occupa di educazione e di società, nonpuò non aver ormai compreso come ilterzo “comunicatore” sia la rete e tutti gli strumenti che la tengono in vita. “Navigare” in Internet può essere pericoloso per chi non è abituato, per chi lo vuole scoprire e per chi, come i bambini eragazzi, si avvicinano per le prime volte al computer e al web. La Rete sembra aver avviato una sorta di "democratizzazione" sia del crimine sia delle motivazioni per cui viene commesso.

E,spesso, come nelcaso di situazioni gravi in cui sono coinvolti minori, essa da una parte favorisce, dall’altra nasconde, annullando la percezione della realtà nella creazione di un mondo virtuale dove tutto è possibile, fino alla dipendenza, fino alla tragedia. Il corso intende favorire la messa in pratica di attività di supporto e sostegno nella gestione in ambito affettivo, scolastico e familiare delle formedi“abuso”di Internet.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5216

 

 

 

 

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Curriculo verticale e didattica per competenze

CURRICULO VERTICALE

Il concetto di didattica per competenze comincia ad affermarsi intorno alla metà degli anni ’90, nei documenti dell’Unione Europea, come il “Libro bianco sull’istruzione e formazione” a cura di Edith Cresson, Commissario Europeo con delega alla scienza, ricerca ed educazione. Il fine dell’istruzione e dell’educazione è la competenza.

Considerato che il motore della competenza è rappresentato dalle capacità personali, sociali, metodologiche e dall’esercizio dell’autonomia e della responsabilità, è chiaro che non può esistere un modello di istruzione che non si assuma compiti educativi. I docenti hanno la necessità di comprendere e saper effettuare il passaggio culturale da una didattica per obiettivi ad una didattica per competenze.
Il corso consente l’acquisizione delle competenze relative all’utilizzo di una progettazione che aiuti la realizzazione della didattica per competenze nell’insegnamento/apprendimento.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5217

 

 

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Cooperative learning: ambienti di apprendimento efficaci

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Il Cooperative Learning costituisce una specifica metodologia di insegnamento attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso.

L’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo, trasformano ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti.

Tali obiettivi possono essere conseguiti se all’interno dei piccoli gruppi di apprendimento gli studenti sviluppano determinate abilità e competenze sociali, intese come un insieme di “abilità interpersonali e di piccolo gruppo indispensabili per sviluppare e mantenere un livello di cooperazione qualitativamente alto”.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5222

 

 

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Coding, pensiero computazionale e didattica digitale

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Quando affrontiamo un problema o abbiamo in mente un’idea, nonostante intuiamo la soluzione non siamo in grado di formularla in modo operativo per metterla in pratica. La capacità di immaginare e descrivere un procedimento costruttivo che porti alla soluzione si chiama “pensiero computazionale”.
Sviluppare il pensiero computazionale significa aumentare la capacità di analizzare le situazioni, valutarne i limiti, conoscere gli strumenti a disposizione, organizzare e ideare strategie efficaci alla risoluzione delle problematiche.
Il pensiero computazionale è una capacità trasversale da sviluppare il prima possibile e rappresenta un bisogno formativo per le future generazioni. Lo sviluppo del pensiero computazionale, nello stesso tempo, richiede un profondo cambiamento della didattica, da trasmissiva a laboratoriale, strutturata per progetti, che incentivi la collaborazione e la discussione.
Il dibattito attuale avviato con la legge 107/2015 “La Buona Scuola”, evidenzia la richiesta di iniziative di formazione degli insegnanti, per consentire loro di avvicinarsi all’applicazione del pensiero computazionale nell’ambito della nuova didattica per competenze.

 

Codice piattaforma S.O.F.I.A.: 5220

 

 

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