Giornata nazionale sicurezza scuole: "Più della metà degli edifici è in cattivo stato" ma i fondi destinati sono insufficienti.

Roma, 22 novembre 2021. Oggi è la “Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole”. giornata di sensibilizzazione sulla sicurezza degli edifici e sulla prevenzione degli infortuni.  La “Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole” è stata istituita nel 2015 per ricordare i tragici eventi accaduti nel scientifico Darwin di Rivoli il 22 novembre 2008, nella Scuola Jovine di San Giuliano di Puglia nel 2002, nella Casa dello Studente dell'Aquila nel 2009.

Il tema scelto dal Miur per l’edizione 2021 è “Sicura solo se si ha cura” ed è oggetto dell’omonima campagna social attiva dal 16 al 26 novembre.

Eventi, materiali informativi ed enti che aderiscono alla Giornata sono raccolti nell’area del sito ministeriale dedicata all’appuntamento.

Momento istituzionale centrale è stata la riunione dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, il 22 novembre alle ore 10.30 nella sede del ministero, organismo previsto dall’articolo 6 della legge 11 gennaio 1996, n. 23.

La scuola è sicura se…

Per quanto riguarda la campagna social, è su Instagramed è un invito a scuole, studenti, docenti, personale ATA e dirigenti per raccogliere e inviare messaggi rispondendo alla domanda “La scuola è sicura se…”.

I messaggi potranno essere inviati con l’hashtag #ScuolaSiCura e verso @NoiSiamoLeScuole. I migliori verranno condivisi su@ministeroistruzione.

Dopo la pandemia tendiamo ad associare la gestione della sicurezza a scuola alle mascherine, al distanziamento e alle misure igieniche.

Ma i vecchi problemi di sicurezza degli edifici permangono, come dimostrato dai recenti crolli di solai in Sicilia. Molti Dirigenti Scolastici affrontano difficoltà. È Stato chiesto al Ministro Bianchi di istituire una cabina di regia sul tema”.

Anche quest'anno, ricordano i presidi, “il Ministero dell'Istruzione lancia una campagna di sensibilizzazione delle comunità scolastiche sull'importanza della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni scolastici”. Ma non si fa accenno, la loro accusa, “allo stato di inadeguatezza in cui versa più della metà dei plessi scolastici italiani".  L’assessore della Regione Lazio ha focalizzato al meglio tutti gli aspetti relativi alla sicurezza: “Riteniamo infatti che sia importante parlare di sicurezze al plurale, perché si tratta di un tema che riguarda una pluralità di aspetti. In particolare abbiamo individuato 10 tematiche che incidono sulla tipologia di sicurezza: sisma, sanità, supporto psicologico, legalità trasparenza e lotta al bullismo e cyberbullismo, inclusione e lotta alla dispersione scolastica, spazi adeguati da mettere in sicurezza anche ricreativi e culturali, sicurezza alimentare e del rischio chimico biologico, sicurezza nelle connessioni, sicurezza nei luoghi di lavoro e di studio, protezione economica, sociale e welfare”.

Eurosofia da molti hanno supporta gli istituti scolastici con percorsi formativi specifici sulla sicurezza a 360 gradi. Da molti anni supportiamo i Dirigenti scolastici con la creazione di percorsi formativi operativo/pratici funzionali a differenti aspetti legati alla sicurezza.

Lo scorso il 14 ottobre Legambiente Scuola ha pubblicato il Rapporto ''Ecosistema Scuola'' sulla qualità dell'edilizia scolastica e dei servizi nei 98 capoluoghi di provincia, dal quale emerge una fotografia assolutamente impietosa e allarmante dello stato delle scuole italiane: la metà non possiede il collaudo statico, né il certificato di agibilità, né il certificato antincendio; il 51% degli edifici necessita di manutenzione urgente, il 74% degli edifici del Sud si trova in area sismica.

Nelle schede del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il programma di risanamento strutturale degli edifici scolastici è stato previsto un fondo di soli 800 milioni (per realizzare nuove scuole in sostituzione degli edifici vetusti) a fronte di 6,42 miliardi per realizzare il risanamento strutturale, il cablaggio e l'efficientamento energetico degli edifici scolastici". Insomma, “uno stanziamento palesemente insufficiente - lamentano i presidi, - rispetto agli obiettivi dichiarati, dal momento che il patrimonio edilizio della scuola italiana comprende circa 43.000 edifici e che la maggior parte di essi versa in stato di avanzato degrado o sorge in zona a rischio sismico e ambientale”.

Secondo i calcoli di Legambiente, con gli 800 milioni previsti dal Pnrr nei prossimi cinque anni potremo costruire al massimo 500 scuole nuove, considerando un costo medio per scuola di 1,3 milioni di euro. “Non vogliamo che la montagna partorisca un topolino”, dicono le associazioni di categoria. i dirigenti.

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