Un convegno intenso, carico di significato e di prospettive future, ha aperto nuove strade al dibattito sull’inclusione scolastica. Si è svolto ieri, , presso la Sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione e del Merito, il convegno nazionale “Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci”, promosso da Eurosofia.
L’iniziativa ha rappresentato un momento alto di riflessione collettiva sull’eredità del documento Falcucci, che cinquant’anni fa ha cambiato radicalmente il volto della scuola italiana, chiudendo definitivamente le classi differenziate e aprendo la strada all’insegnamento sul posto di sostegno.
Un atto di civiltà che ha reso l’Italia un punto di riferimento in Europa per le politiche di inclusione scolastica. «Il documento Falcucci ha consentito al nostro Paese di sviluppare uno dei sistemi di inclusione più avanzati d’Europa», è stato ricordato nel corso dei lavori.
Durante l’intervista, il leader della giovane e rappresentativa associazione sindacale Marcello Pacifico ha posto l’accento sull’attualità di quella visione: «Sono passati 50 anni dal documento Falcucci: cosa è cambiato? La Falcucci ci richiamava già allora alla necessità di specialisti adeguatamente formati. Oggi i dati raccontano una realtà complessa: mentre le iscrizioni complessive calano, cresce il numero degli studenti con disabilità certificata». Un dato emblematico fotografa questa trasformazione: nell’ultimo anno la scuola italiana ha perso circa 120.000 iscrizioni, ma ha registrato oltre 10.000 alunni con disabilità in più.
È in questo scenario che si inserisce con forza l’azione sinergica di Eurosofia e Anief, che pone nuove e concrete condizioni per migliorare la vita lavorativa degli insegnanti di sostegno, tutelandone la professionalità e promuovendo la continuità didattica, elemento essenziale per il benessere e la crescita degli studenti più fragili. Un impegno che va oltre la rivendicazione sindacale e si traduce in una visione educativa profonda, capace di veicolare il valore dell’inclusione come principio fondante della scuola pubblica.
“Inclusione è presenza, competenza e continuità. Nessuno escluso, ogni giorno.”
Attraverso percorsi formativi mirati e proposte di corsi innovativi, Eurosofia e Anief intendono accompagnare docenti e figure professionali coinvolte nell’inclusione verso l’acquisizione di competenze specifiche, peculiari delle delicate mansioni dell’insegnante di sostegno. Una formazione che non è solo tecnica, ma anche umana, orientata alla costruzione di una scuola capace di accogliere, comprendere e valorizzare ogni studente.
La scuola, è stato ribadito con forza, deve essere prima di tutto un luogo sicuro, accogliente e inclusivo, dove si possano instaurare autentici rapporti di fiducia, trasmettere valori condivisi e coltivare empatia e rispetto. Perché l’inclusione non è un obiettivo da raggiungere una volta per tutte, ma un percorso quotidiano che richiede competenza, passione e responsabilità collettiva.
Numerose testate giornalistiche hanno parlato del nostro convegno.
Di seguito la Rassegna Stampa di Eurosofia
Adnkronos
Scuola: Eurosofia, incontro su riforma diritto studio alunni con disabilità
Repubblica
Teleborsa
Video
Orizzonte scuola
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